Turismo Sicilia e App Mobile

Turismo in sicilia: situazione

Situazione turismo in SiciliaOrganizzare o scegliere itinerari turistici in Sicilia vuol dire innanzitutto vagliare tra varie opzioni possibili offerte dall'isola, a partire da quelle archeologiche e storiche a quelle vacanziere che invece riguardano le località marittime.
Tutto ciò è possibile perché la Sicilia ha secoli di storia da offrire, a partire dai vari reperti archeologici attestanti presenze di vita anche in periodi preistorici per poi contenere, ovviamente, tutte le forme espressive con le quali l'uomo ha voluto lasciare il segno tangibile della sua presenza ai posteri.

Non bisogna assolutamente dimenticare le varie dominazioni che l'isola ha subito, a cominciare ad esempio da quella greca che interessò la Sicilia orientale a partire dall'ottavo secolo A.C. e con tracce ancora ben visibili a Siracusa ed Agrigento, per poi avere quella bizantina, quella araba successiva che diede un grosso slancio all'agricoltura locale e un allontanamento dalle reminiscenze greco-romane, a quella normanna iniziata a partire dalla fine dell'anno 1000, in parte criticabile perché le loro lotte per il dominio isolano produssero una quasi totale distruzione delle rappresentazioni artistiche e culturali precedenti, dominazione che comunque diede all'isola un nuovo assetto politico basato su forti alleanze con la Chiesa e nuovi modelli costruttivi portati dai vari ordini religiosi che arrivarono nell'isola.

Racchiudere tutta la storia di quest'isola mediterranea caratteristica nella sua conformazione territoriale tipica per l'alternanza dei giardini mediterranei e dei grandi latifondi, ricca di centri culturali maggiormente collocati nella costa o nelle strette vicinanze è dunque un'impresa ardua.

Per conoscere veramente l'isola, quindi, è meglio affidarsi ai vari itinerari turisti possibili da attuare, ad esempio, nelle vacanze estive. Abbiamo cercato di rendere questa sezione esaustiva. Naturalmente non mancheranno le inesattezze, gli orari dei trasporti o di visita potranno cambiare e qualche numero telefonico potrebbe non rispondere.


Il futuro del turismo è nelle app mobile per smartphone e tablet

mobile app smartphone e tabletVuoi creare un’applicazione per la tua attività? Pensiamo a tutto Noi. I nostri Sviluppatori su tuo consiglio realizzeranno l’applicazione della tua Attività e la pubblicheranno sull’App Store (Iphone – Ipad) e nel Google Play (Android). Inclusa anche un’applicazione in HTML5 per Blackberry & Windows Phones.

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Ecco 7 consigli per creare un’App di successo…

1. Il team, prima di tutto. «Se si è agli inizi meglio consultare dei professionisti, un’agenzia di sviluppo e una per la promozione. Non mi affiderei ad un’unica agenzia, difficile che sappia fare bene tutte le attività necessarie. Prima di affidare i tuoi soldi a qualcuno, controlla i loro lavori sul Web, osserva le App che hanno creato, controlla quanto sono state scaricate e che posizione occupano negli store».

2. Analisi del mercato e competitor. «È necessaria in un mercato così pieno di soluzioni. Una volta avuta l’idea mettila in difficoltà. Chiediti perché le persone dovrebbero scaricarla. E soprattutto perché non dovrebbero cancellarla, una volta inserita all’interno del loro smartphone. Fai un’analisi della concorrenza. Cosa c’è di simile? Quale soluzione alternativa offri? Se non trovi risposta a queste domande, lascia perdere. Sprecheresti tempo e energie su un progetto destinato a fallire».

3. Come scelgo il modello di business. «Qui dipende da cosa offri. Se un servizio per professionisti o appassionati di unStupenda app mobile settore, allora può stabilire un prezzo e venderla sullo store. Stessa cosa se sei un brand famoso, allora ti pagheranno per un servizio. Viceversa se sei alle prime armi, il prezzo, anche se basso, può danneggiarti. L’acquisto di un’App non è così emotivo come sembra. Non è come spendere un euro per un caffè. L’utente difficilmente pagherà per qualcosa che è abituato ad avere gratis. Meglio puntare su modelli freemium (scarichi gratis e paghi per avere servizi aggiuntivi). Altri modelli interessanti sono legare il software a un prodotto hardware. Il primo lo dai gratis e il secondo a pagamento. Esempio, un’App che ti permette di aprire o chiudere tapparelle. In questo caso chi scarica l’App gratis, viene invogliato a comprare il prodotto che vi è legato».

4. Fondamentale l’integrazione dell’App con i social. «Tutti ricordano il successo di Ruzzle. Ma non tutti sanno che esisteva sugli store un’App che faceva le stesse cose, ma senza successo. La differenza l’ha fatta l’integrazione con i social, sfidi i tuoi amici, li coinvolgi e ti diverti di più. Il tema è il coinvolgimento. Oltre all’integrazione, riesci se unisci gli utenti intorno a una delle loro passioni. La chiave, per usare un gioco di parole, è Appassionare. Alcuni ci sono riusciti con idee originali. Come KLM, compagnia aerea olandese, che ti consente di loggarti sui social mentre fai il check in, vedere le altre persone che volano con te, e decidere accanto a chi sederti, sulla base dei tuoi interessi» prosegue Zanzottera.

5. Punta ai vantaggi, risparmi, promozioni. È il modo più semplice per catturare i clienti. Ci sono App che, grazie alla tecnologa iBeacon, consentono di localizzare il consumatore all’interno del punto vendita e fare offerte personalizzate.

6. L’ostacolo maggiore? La promozione. Esistono strategie Seo anche per far risaltare la propria App tra le altre all’interno degli store. Fondamentale è fare attenzione al naming (deve essere un nome breve, altrimenti apparirà con dei puntini e non completo. E facilmente memorizzabile, orecchiabile). Poi la descrizione: qui bisogna fare attenzione alle prime righe, sono le prime che vengono visualizzate dagli utenti ed è molto importante che descrivano bene l’App e le sue funzionalità. Infine, gli screenshot, devono essere chiari, per questo la scelta delle immagini va fatta con cautela. «Attenti anche alla recensioni. Utile inserire strumenti (Alert, Push) per chiedere agli utenti di lasciare recensioni, feedback. Ma bisogna farlo con intelligenza. La recensione non va chiesta subito, ma solo agli utenti che entrano nell’App per la seconda, terza volta».

7. Pubblicità a pagamento? «La competizione è tremenda. Quindi se hai un budget su 100, 30 va destinato allo sviluppo, 70 alla promozione. Non puoi pensare di fare un bel negozio senza un’insegna» dichiara Zanzottera. Pubblicità su mobile (banner su altre App di successo simili), strumenti di pubblicità su Google e Facebook e la necessità di monitorare i risultati degli investimenti e capire come muoversi.

 

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